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    Le soluzioni KWS per l'insilamento

L"insilamento: problemi e soluzioni

Durante la produzione di insilato si possono verificare problemi di mal-fermentazione e surriscaldamento, oltre alla formazione di muffe. Ciò può dipendere essenzialmente dalle caratteristiche di fermentazione della materia prima. Il processo di fermentazione può complicarsi in base al variare dei livelli di proteine e zuccheri, in relazione ai diversi tenori di sostanza secca. Queste condizioni possono portare a fermentazioni butirriche, sviluppo di clostridi e, in generale, alla proliferazione di agenti anti nutrizionali.

Anche in condizioni buone, quindi con corrette disponibilità di zuccheri e un contenuto di sostanza secca bilanciato, possono verificarsi surriscaldamenti e sviluppi di muffe, specialmente quando l’insilato si trova in condizione di aerobiosi, cioè di esposizione all’aria.

KWS LACTOQUALITY contiene batteri lattici omofermentanti, che veicolano e velocizzano la conversione degli zuccheri vegetali in acido lattico, migliorando così la fermentazione desiderata e inibendo fermentazioni indesiderate, garantendo la qualità del prodotto.

KWS LACTOSTABILITY contiene invece batteri lattici eterofermentanti. Questi supportano la fermentazione, oltre a veicolare la formazione di sostanze specifiche in grado di inibire muffe e lieviti. Pertanto, il surriscaldamento e le muffe vengono efficacemente evitati e la stabilità della massa garantita.

L"importanza di alcune scelte prima dell"insilamento per ottenere silomais e pastoni di mais di qualità

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L’alta specializzazione ormai conseguita nell’allevamento bovino e nel comparto bioenergetico richiedono la disponibilità di alimenti in grado non solo di soddisfare le esigenze, ma anche e soprattutto di ottimizzare i processi digestivo-metabolici.

Tra questi alimenti, sicuramente risultano importanti gli insilati poiché, conseguentemente ai processi che avvengono per la loro conservazione, possono presentare caratteristiche che alterano i processi digestivi e in particolare quelli relativi all’attività ruminale con pesanti ricadute sulle performance produttive.

Da tutto questo ne deriva il bisogno di favorire i processi fermentativi utili per il conseguimento della qualità dell’insilato, intesa come stabilità della massa durante la conservazione e il desilamento come ridotte perdite di sostanza secca durante la conservazione.

Dalle numerose ed articolate sperimentazioni condotte da KWS Italia e l’Università degli studi di Padova – dipartimento MAPS – con il Professor Igino Andrighetto, finalizzate a definire le caratteristiche chimiche ante insilamento più opportune dei trinciati e pastoni, è emerso che grande importanza assume la scelta della varietà ed il conseguente utilizzo degli additivi più appropriati in base alle caratteristiche del mais da insilare.

Queste ricerche, infatti, condotte con sistemi di analisi portatili, consentono il rilievo delle proprietà chimiche dei prodotti in campo immediatamente alla raccolta, consentendoci un utilizzo razionale e ponderato degli additivi – Precision SILAGE.

MONITORAGGIO QUALITATIVO DELLE TRINCEE

KWS Italia offre ai propri agricoltori il servizio di monitoraggio qualitativo delle trincee, suddiviso in quattro importanti fasi:

  • analisi temperature fronte trincea;
  • misurazione della compattazione dell’insilato;
  • analisi dei parametri nutrizionali, con tecnologia poliSPEC;
  • analisi completa silomais presso il Laboratorio analisi agronomiche KWS di Monselice.

Contattaci per maggiori informazioni.

  • Brochure Inoculi KWS

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